Rent to Buy: entrare subito in casa e comprarla dopo

  • 1 settimana ago

C’è una situazione che incontriamo spesso: una famiglia ha trovato la casa giusta, ha un reddito stabile, ma la banca non concede il mutuo — o non lo concede per l’intero importo. Dall’altra parte c’è un proprietario che non riesce a vendere e intanto paga le spese. Il Rent to Buy nasce proprio per far incontrare queste due esigenze.

Che cos’è, in due righe

È un contratto disciplinato dalla legge italiana (il cosiddetto “contratto di godimento in funzione della successiva alienazione”, introdotto dal decreto Sblocca Italia del 2014) che permette di entrare subito nell’immobile pagando un canone, con il diritto di acquistarlo entro un termine stabilito. Una parte di quanto versato non è affitto a fondo perduto: è un acconto sul prezzo.

Come si divide il canone

Il canone mensile ha due componenti, indicate espressamente nel contratto:

  • la quota di godimento, che remunera l’uso dell’immobile — funziona come un affitto;
  • la quota in acconto prezzo, che viene accantonata e scalata dal prezzo finale al momento dell’acquisto.

Le proporzioni non sono fissate dalla legge: si negoziano. È il cuore della trattativa, e va scritto nero su bianco.

Cosa tutela l’acquirente

Il contratto si trascrive nei registri immobiliari: significa che chi entra in casa è protetto rispetto a iscrizioni e trascrizioni successive, e che il venditore non può vendere l’immobile a un altro nel frattempo. Il prezzo viene bloccato oggi, e questo è un vantaggio concreto se nel frattempo il mercato sale. Il periodo di godimento serve anche a mettere da parte l’anticipo necessario per ottenere il mutuo.

Cosa tutela il proprietario

L’immobile smette di essere un costo fermo e inizia a produrre un reddito, con un acquirente già individuato. Il contratto stabilisce anche cosa succede se le rate non vengono pagate: superata una certa soglia di canoni non versati si arriva alla risoluzione, con il rilascio dell’immobile. E se alla scadenza l’acquisto non si perfeziona, il proprietario trattiene la parte di acconti indicata nel contratto.

I punti da non sottovalutare

  • Non è un obbligo di acquisto, ma non è nemmeno gratis. Se decidi di non comprare, la quota di acconti che perdi dipende da come è scritto il contratto: leggila prima, non dopo.
  • Il termine conta. Vanno fissati una durata realistica e le condizioni dell’acquisto finale.
  • Spese e manutenzioni. Chi paga cosa durante il godimento va definito fin dall’inizio.
  • Verifiche preliminari. Ipoteche, regolarità urbanistica e catastale vanno controllate prima di entrare in casa, esattamente come in una compravendita.

Ha senso per te?

Il Rent to Buy funziona bene quando la volontà di comprare è reale e l’ostacolo è temporaneo: un anticipo da completare, un contratto di lavoro ancora giovane, una vecchia casa da vendere. Non è una soluzione da usare per rimandare una decisione.

Se stai valutando questa strada a Gravina in Puglia, parliamone insieme: ti diciamo con franchezza se è lo strumento giusto per la tua situazione e ti seguiamo nella stesura del contratto con i professionisti adatti.

Contenuto a carattere informativo: ogni contratto va redatto e verificato con l’assistenza di un professionista.